Una strategia social che si rispetti ha bisogno di organizzazione e pianificazione, per questo motivo si parla di piano editoriale.
Un piano editoriale è un documento attraverso il quale si pianificano i contenuti che verranno pubblicati nei vari social network, il giorno, l’ora e anche il formato che si intende utilizzare.
Si possono utilizzare diversi metodi per crearlo: il vecchio carta e penna, Excel, Google Fogli o applicazioni più moderne come Trello e Notion.
Creare un piano editoriale ci permette non solo di poter dedicare più tempo alla creazione di contenuti, in quanto abbiamo già tutto pianificato, ma anche di essere più costanti nella pubblicazione e di avere una coerenza fra le varie piattaforme social.
Da dove cominciare?
Prima di iniziare a creare il piano editoriale bisogna fare un’analisi dettagliata del target di riferimento, perché senza conoscere il proprio pubblico è difficile riuscire a creare contenuti efficaci.
Possiamo fare questa analisi attraverso gli insights messi a disposizione delle varie piattaforme, dove troviamo dati importanti come gli orari in cui il pubblico è più attivo, i giorni e anche i contenuti che hanno gradito di più.
Inoltre, per un analisi di mercato più completa ti consiglio anche di guardare i competitor, perché dai loro contenuti migliori puoi prendere spunto e creare qualcosa di originale e che funziona.
Conoscere la propria nicchia non è un punto da sottovalutare, perché è il mercato dei consumatori che comprano i nostri prodotti/servizi.
Per conoscere al meglio i nostri clienti o potenziali clienti e le loro abitudini possiamo utilizzare varie strategie: una, già citata in precedenza, è quella di controllare i dati che si trovano negli insights delle varie piattaforme, perché complete di diverse informazioni utili. Oppure si possono fare sondaggi per capire cosa preferiscono i consumatori e da lì delineare una linea da seguire.
Più capiamo a fondo il nostro pubblico e migliore sarà la possibilità di riuscita del nostro piano editoriale.
Come si crea un piano editoriale?
Primo Step
Innanzitutto bisogna fissare degli obiettivi che vogliamo far raggiungere alla nostra azienda o personal brand.
Per farlo è importante avere ben chiara la propria mission, ovvero lo scopo aziendale e sfruttare i vantaggi di ogni piattaforma social per poter raggiungerli.
In questa fase è consigliato fare un’analisi SWOT, una lista di punti di forza e di debolezza del brand per prevedere le minacce e far leva sulle qualità migliori dell’azienda o personal brand.
Una volta definiti questi punti, per creare un piano editoriale efficace è necessario fare uno studio attento e dettagliato di ogni social network, per capirne le potenzialità e sfruttarle a proprio favore. Senza questa analisi l’utilizzo del piano editoriale diventa praticamente inutile.
Secondo Step
Il secondo step è quello di analizzare i competitor, ovvero tutti quei brand che si rivolgono al nostro stesso pubblico e offrono prodotti/servizi simili al nostro.
Una volta riconosciuti bisogna analizzare le strategie di marketing che mettono in atto e riconoscere i loro punti di forza e debolezza.
Fare questo procedimento non è sinonimo di non avere idee, non essere competitivi o voler copiare qualcuno ma è sinonimo di miglioramento e crescita. Analizzando i nostri competitor potremmo capire quali contenuti funzionano meglio e riadattarli per il nostro piano editoriale.
Terzo Step
Poi si passa alla pianificazione. Attraverso uno degli strumenti che ti ho indicato precedentemente, dobbiamo segnare i giorni in cui andremo a pubblicare, l’orario, il tipo di contenuto e il formato.
Prendiamo come esempio Instagram, avremo la possibilità di scegliere se pubblicare una singola foto, un carosello (composto da più immagini o infografiche) o un reel (un video da 90 secondi al massimo). Infine dovremo scegliere il copy del nostro post, ovvero la descrizione, che sarà diverso a seconda del social network che utilizzeremo.
Qui è importante tenere a mente non solo gli obiettivi, che sono diversi a seconda della piattaforma utilizzata, ma bisogna decidere anche quale sarà il Tone of Voice da utilizzare. Un esempio: se su Instagram posso utilizzare un tono più amichevole e leggero, su LinkedIn dovrò tenere un tono più professionale e serio. Tutti questi dettagli andrò a segnarli sul mio piano editoriale.
Quarto Step
L’ultimo punto riguarda la creazione dei contenuti, bisogna quindi scegliere lo stile da utilizzare composto principalmente dai colori e font.
L’identità visiva è molto importante, dobbiamo essere riconoscibili, distinguerci dai competitor e comunicare al meglio, rispecchiando i valori della nostra azienda o personal brand.
Quando creiamo le grafiche dobbiamo ricordarci che ogni social network ha formati di dimensioni differenti, quindi dobbiamo adattarle al meglio.
I contenuti devono essere attrattivi e coinvolgere il nostro target di riferimento, ecco perché in un buon piano editoriale dobbiamo includere:
- post informativi (che insegnano qualcosa, come ad esempio i tutorial);
- post di coinvolgimento (possiamo adattare i trend del momento al nostro settore);
- e anche post di vendita, fondamentali se vogliamo guadagnare tramite l’utilizzo delle piattaforme online.
Le tempistiche di un Piano Editoriale
Solitamente un piano editoriale viene creato un mese per l’altro, questo perché ci da la possibilità di avere ben chiare le giornate più importanti che ci saranno, la stagionalità e quindi creare contenuti che siano in linea con il brand, coerenti e soprattutto aggiornati. Inoltre, in questo modo saremo più organizzati e potremo dedicare più tempo a creare contenuti coinvolgenti e di interesse.
Quando si inizia a creare contenuti per i social network non bisogna avere la pretesa di vedere risultati nell’immediato: un buon piano editoriale può dare i primi frutti anche dopo 2/3 mesi.
L’improvvisazione non porta mai a nulla di buono, ecco perché ti consiglio di affidarti a degli esperti se vuoi che i tuoi contenuti portino al raggiungimento degli obiettivi, come aumentare le vendite dei tuoi prodotti/servizi o semplicemente aumentare la visibilità.
Fare marketing non è così facile come sembra, bisogna conoscere le giuste strategie, metterle in atto e soprattutto avere capacità di analisi per comprendere quali sono le strade giuste da intraprendere e quelle sbagliate da lasciar perdere perché non portano a nulla.